CLIMart è la Strategia di Transizione Climatica congiunta dei Comuni di Bussero (capofila, membro del PANE), Gessate e Gorgonzola, insieme al Parco Agricolo Nord Est, al Circolo Legambiente “La Poiana” e all’Agenzia InnovA21. La strategia nasce per rispondere alle sfide ambientali e urbanistiche che caratterizzano il territorio della Martesana, segnato da eventi climatici estremi sempre più frequenti, da una crescente pressione insediativa legata alla vicinanza con l’area metropolitana milanese e da una forte domanda di mobilità quotidiana.

Ideata in risposta al Bando Strategia Clima 2024 di Fondazione Cariplo, CLIMart definisce una visione territoriale integrata, una governance condivisa e un insieme di azioni concrete per rafforzare la resilienza e avvicinarsi alla neutralità climatica. È concepita come un vero e proprio laboratorio di innovazione, capace di coniugare adattamento e mitigazione, promuovere la mobilità sostenibile, valorizzare il capitale naturale e coinvolgere attivamente le comunità locali.

Nel dicembre 2025 il progetto ha ricevuto l’approvazione da parte di Fondazione Cariplo: il budget complessivo è di 3,59 milioni di euro, dei quali 1,66 finanziati da Fondazione Cariplo mentre la restante parte sarà coperta dalle risorse di bilancio dei singoli partner.

La forza del partenariato CLIMart risiede nella capacità di coniugare consapevolezza dei rischi climatici e urgenza di un’azione coordinata con una chiara volontà politica, una visione condivisa del territorio e competenze tecniche multidisciplinari.

CLIMart è una strategia fondata su un duplice significato: ambientale (ridurre rischi, emissioni e consumi) e comunitario (rafforzare coesione e capacità locale). L’attuazione della visione si sviluppa su due orizzonti:

  • Breve periodo (entro il 2030): focalizzato sull’attuazione delle azioni previste dalla STC, con obiettivi specifici e operativi per avviare lo sviluppo.
  • Lungo periodo (entro il 2040): orientato verso una visione più ampia e integrata, in linea con strumenti sovralocali come l’Agenda 2030, direttive europee e piani nazionali e territoriali.

La visione al 2030 funge da incubatore per quella al 2040, secondo un approccio progressivo che mira al raggiungimento della neutralità climatica.

Momenti di condivsione della fase di scrittura progetto, uno sforzo durato oltre due anni

Azioni

Il piano delle Azioni racchiude una strategia territoriale pianificatoria e di interventi diretti, divisi in quattro capitoli:

Revisione strumenti urbanistici

Comprende la redazione di documenti condivisi nella gestione del verde, che verranno adottati dai Comuni partner, oltre alla progettazione di interventi di riqulificazione urbana in ottica di mitigazione dei cambiamenti climatici.

Il Parco verrà coinvolto nella formulazione di un Piano del Verde e della Biodiversità condiviso: il Piano e le Linee guida rappresentano uno strumento innovativo per il territorio in quanto assumeranno un ruolo incisivo nell’aggiornamento degli strumenti vigenti obbligatori sia per le Amministrazioni comunali (Bussero, Gorgonzola e Gessate) sia per i Comuni del Parco PANE che dell’ECOSISTEMA Martesana. Effettuerà focus specifici quali: gestione dell’agrivoltaico, stoccaggio del carbonio, richiesta pratiche fotovoltaico in ambito rurale,…

Il Parco Agricolo Nord Est redigerà un Piano degli interventi Compensativi, strumento innovativo a supporto della pianificazione e della quantificazione delle compensazioni ambientali. Grazie al catalogo degli interventi valutabili in termini economici e ambientali, utile per enti pubblici e privati, il piano costituisce un riferimento operativo per indirizzare in modo efficace l’impiego di fondi compensativi, contribuendo alla valorizzazione del capitale naturale. Supporta le procedure autorizzative con una metodologia validata per prescrivere e rendicontare le compensazioni. Rafforza il ruolo del Parco come soggetto attuatore e facilita la sinergia tra stakeholder. Il Piano riguarda l’intero territorio del Parco che si estende sia nella provincia di Milano e che in quella di Monza e Brianza.

Adattamento ai cambiamenti climatici

Si tratta di interventi diretti di riqualificazione di aree boscate, parchi urbani ed aree cittadine per ritrovare spazi condivisi capaci di riportare la natura nei centri cittadini o di offrire nuove aree dedicate alla biodiversità.

Nel PANE si svilupperà la riqualificazione forestale del Boscone di Ornago, raro querceto planiziale di 12 ettari, habitat di alto valore ecologico e paesaggistico nel cuore del Parco P.A.N.E. L’intervento prevede la stabilizzazione delle querce vetuste, il contenimento delle specie invasive, la creazione di microhabitat e il recupero del sottobosco. Il bosco sarà inserito nel Registro dei Boschi da Seme (RE.BO.LO.) per tutelarne il patrimonio genetico. Sono previsti monitoraggi faunistici e interventi sulla rete sentieristica, per migliorare la fruibilità e promuovere la funzione ecologica e didattica su scala sovracomunale.

Mitigazione dei cambiamenti climatici

Si tratta dell’attuazone di una strategia volta a ridurre l’imptto energetico degli abitanti dei Comuni Partner e a facilitare l’accesso alle fonti rinnovabili: installazione di pensiline fotovoltaiche, analisi delle potenzialità per nuovi impianti su edifici comunali, facilitazione nella creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili.

Mobilità sostenibile

Verranno riqualificati alcuni tratti della rete ciclopedonale locale, connettendo i centri abitati con la rete del Naviglio Martesana e mettendo in continuità questa ciclovia con la rete degli itinerari del PANE.

Rafforzamento rete progettuale

Si tratta dell’elemento forse più innovativo del progetto: la creazione di una rete di portatori di interesse (Amministrazioni pubbliche, soggetti privati) che condividano principi, obiettivi ed azioni di adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici per raggiungere gli obiettivi della Visione 2040. Include attività di partecipazione locale, progettazione collaborata, consulenze con tecnici esperti a supporto di chi prenderà le decisioni nella gestione del territorio.

Capacity building, Fundraising, Comunicazione, Monitoraggio e Coordinamento

Sono una serie di azione di corredo agli interventi più evidenti ma non meno necessari alla riuscita del progetto.

In particolare il PANE vedrà l’attivazione di percorsi educativi rivolti a studenti delle scuole primarie e secondarie dei Comuni soci del Parco e dei Comuni del partenariato CLIMart, con moduli didattici sui cambiamenti climatici, sulle strategie di adattamento e di mitigazione. L’azione promuove la consapevolezza ambientale e la partecipazione attiva delle nuove generazioni grazie ad una proposta che unisce teoria e pratica grazie alle uscite sul territorio del Parco.

Inoltre il Parco sarà perte attiva nel monitoraggio climatico e ambientale effettuato attraverso analisi periodiche dei dati raccolti dalla piattaforma informatica attiva nel 2024, attualmente in uso per la raccolta di dati territoriali e ambientali utili per la valutazione degli impatti e la gestione delle VAS. Includerà anche i rilievi delle Guardie Ecologiche Volontarie, utili al monitoraggio della salute degli ecosistemi e delle criticità ambientali. Per rafforzare la rete dei sensori di rilevamento, attualmente insufficiente, è prevista l’installazione di una stazione meteoclimatica sul territorio del Parco. Le mappature prodotte saranno condivise con partner e stakeholder per facilitare la messa in campo di soluzioni condivise alle problematiche rilevate.


Il progetto si svilupperà con un cronoprogramma esteso tra il 2026 ed il 2028. Gli aggiornamenti sull’avanzamento del progetto verranno condivisi sui siti istituzionali e sui social network dei Partner.