Il Parco ha sempre contribuito all’attività di manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio.

Il Parco si occupa prevalentemente del recupero e della conservazione ambientale, della lotta alle specie infestanti, della rete sentieristica e del miglioramento della segnaletica.

La manutenzione ordinaria di alcuni sentieri è gestita tramite convenzioni con i gruppi volontari di Protezione Civile, i lavori piu’ specificatamente legati al miglioramento ambientale e naturalistico sono affidati, tramite appalti, a professionisti e ditte private.

03/09/2020 – MANUTENZIONE DEI SENTIERI

Come consuetudine consolidata, anche quest’anno il Parco ha assegnato la manutenzione ordinaria di molti dei suoi sentieri alle Associazioni locali, per lo più a nuclei locali di Protezione Civile.L’impegno economico è di circa 10.000 euro, a cui si sommano ulteriori 5.000 euro per la manutenzione delle aree di pregio ambientale. Ci scusiamo con i fruitori del Parco se hanno trovato nel periodo primaverile ed estivo sentieri non mantenuti, ma l’emergenza sanitaria ha provocato un pesante ritardo sull’attivazione delle convenzioni e sui conseguenti lavori.Ricordiamo che il Parco si occupa di fare manutenzione solo lungo i tracciati “ufficiali” ovvero quelli indicati dalle segnaletiche.La rete di sentieri e tracciati dell’intero territorio è talmente estesa che sarebbe impossibile garantire la completa manutenzione di tutta la rete sentieristica. Per segnalare eventuali ostacoli o problematiche sui sentieri è possibile inviare una mail a info@parcoagricolonordest.it cercando di essere il più possibile precisi nel segnalare la posizione.

22/06/2020 – LAVORI PER LA GESTIONE ACQUE METEORICHE

Negli ultimi anni assistiamo a significativi cambiamenti nel regime delle piogge, infatti sono sempre più frequenti fenomeni di durata breve, ma molto intensi.

Questo genere di eventi comporta delle forti criticità sia in ambito urbano che rurale, con sovraccarico dei sistemi fognari e i ben noti allagamenti di strade, di edifici, ma anche campi agricoli produttivi.

Il Parco ha strumenti e potenzialità per diventare parte attiva nel fronteggiare i cambiamenti climatici in atto.

L’ambito di sua competenza è di trovare modalità nella gestione del territorio naturale e collaborare in sinergia con altri enti e che hanno ambiti di azione diversi (Comuni, Enti di gestione delle acque, etc) per fronteggiare il problema.

LA RETE DI CANALIZZAZIONE E LE VASCHE DI RACCOLTA REALIZZATE DAL PARCO TRA BELLUSCO E MEZZAGO

Un esempio che ci fa capire cosa sta facendo il Parco in questa direzione è il progetto che è stato portato avanti sulla piana di Bellusco Mezzago.

Il Parco ha connesso un’ampia porzione di territorio agricolo, circa 15 ettari, a una rete di canalizzazione che fa convergere l’acqua piovana a delle vasche di raccolta e percolazione che sono state realizzate su aree pubbliche.

L’obiettivo è di favorire l’infiltrazione delle acque meteoriche, senza che si creino problemi al sistema fognario e alla viabilità circostante.

Grazie anche alla collaborazione degli agricoltori conduttori dei fondi abbiamo realizzato circa 400 m di canali di raccolta acque e sono in programma ulteriori 350 m non appena le coltivazioni si saranno concluse.

Un’attività questa che il Parco sta portando avanti collaborando anche con Brianzacque, alla quale abbiamo dato supporto sugli aspetti naturalistici, nel ben più ampio intervento che sta vedendo la luce nella zona del CTL3 fra i comuni di Bernareggio, Carnate e Ronco Briantino.

03/06/2020 – RIPRESA DEI LAVORI

Sono ripresi i vari lavori che il Parco sviluppa sul territorio. La traccia del nuovo collegamento Bellusco-Mezzago è oramai completata (vd foto), purtroppo le previste piantumazioni di siepi e filari sono state rinviate alla prossima stagione autunnale, climaticamente piu’ idonea. Saranno previsti circa 440 m di filari e 2375 m di siepi. Si sono inoltre conclusi i lavori di manutenzione delle aree umide, con il rifacimento della copertura impermeabile di 4 stagni a Usmate Velate, Mezzago, Bellusco e Cavenago B.za. In questi giorni sono in corso i primi passaggi di taglio dell’ erba sui rimboschimenti di Bellusco e Sulbiate, in quanto la giovane età delle piantine richiede ancora delle cure.Mentre sugli altri circa 70.000 mq di rimboschimenti, eseguiti negli anni passati, non si rende necessario procedere con le manutenzioni: le piante sono oramai sufficientemente grandi per crescere in autonomia. Si sono conclusi i lavori di rimboschimento sui 17.000 mq in comune di Monza.Per le piccole manutenzioni ordinarie lungo la rete sentieristica e nelle aree di proprietà è stato dato incarico da una cooperativa che interverrà ogniqualvolta si renderà necessario. Sono in fase di assegnazione le manutenzioni dei sentieri alle varie associazioni/gruppi di volontariato che ne hanno fatto richiesta.

05/03/2020 – MANUTENZIONE STRAORDINARIA AREE UMIDE DEL PARCO

Il Parco Agricolo Nord Est ha iniziato i lavori di manutenzione straordinaria di alcune aree umide presenti all’interno del Parco.

Tali aree umide sono tutte di origine artificiale, ossia realizzate appositamente per offrire habitat per anfibi, insetti e vegetali, nonché essere punti di abbeverata per la fauna selvatica in genere.

Queste pozze sono state realizzate negli ultimi 10 anni, prevalentemente grazie a finanziamenti di Fondazione Cariplo, nel territorio dell’ex PLIS del Molgora e dell’ex PLIS Rio Vallone.

Le pozze in cui intervenire sono 5, localizzate nei comuni di Usmate Velate (MB), Mezzago (MB), Bellusco (MB) e Cavenago di Brianza (MB).

Gli interventi, pur ognuno con le proprie specificità, consistono nel potenziare l’impermeabilizzazione e ad asportare parte dei sedimenti accumulatisi nei bacini.

Foto di L. D’amato

04/03/2020 – AL VIA I LAVORI

Il Parco, dopo una complessa fase di acquisizione delle aree, di progettazione e di collaborazione con le amministrazioni comunali di Mezzago e Bellusco, ha dato inizio ai lavori per incrementare la biodiversità della piana fra Bellusco e Mezzago.

Tale area, a forte vocazione agricola, è povera di elementi di pregio ambientale quali siepi, filari e aree umide.

Sono stati già eseguiti dei lavori di riqualificazione, tra cui la realizzazione di una zona umida e molto recentemente la piantumazione di 800 nuove piantine.

Il miglioramento della zona però non si ferma e, grazie ai contributi di Fondazione Cariplo ottenuti per il progetto APRIRE, si realizzeranno 4600 mq di prato permanente per incrementare la popolazione di farfalle e di insetti del Parco, 600 m di siepi di specie autoctone a favore di piccoli mammiferi e uccelli e infine 460 m di filari arborei. Il tutto servito da una strada campestre che si svilupperà per circa 1500 m, integrando la rete dei sentieri del Parco con quella del comune di Bellusco.

07/02/2020 – NUOVA PIANTUMAZIONE A BELLUSCO

In questi giorni sono terminati i lavori di piantumazione di circa 800 piantine che porteranno alla formazione di un nuovo bosco di circa mezzo ettaro.

La piantumazione è stata possibile grazie al progetto “Natura vagante” finanziato da fondazione Cariplo e al comune di Bellusco che ha messo a disposizione l’area di sua proprietà.

La zona è già stata negli ultimi anni, oggetto di importarti interventi di miglioramenti della naturalità del territorio.

Questo intervento vuole creare una fascia filtro fra la zona abitata a sud e l’ampia superficie agricola verso nord, oltre che a potenziare la biodiversità e la qualità ecologica di un territorio caratterizzato dalla preponderanza di un’agricoltura intensiva.